BIOCONTROLLO RAGNETTO ROSSO

PHYTOSEIULUS PERSIMILIS & AMBLYSEIUS ANDERSONI-

La nostra soluzione per il biocontrollo del ragnetto rosso su pomodoro da industria

Trattamento con DRONE per il biocontrollo del RAGNETTO ROSSO su pomodoro da industria e altre colture a pieno campo! Phytoseiulus persimilis è l’acaro predatore più utilizzato nel mondo per la lotta biologica al ragnetto rosso. Il fitoseide è estremamente specifico verso la sua preda e questa caratteristica lo rende estremamente efficace essendo in grado di nutrirsi di tutti gli stadi della sua preda, dall’uovo all’adulto. Inoltre, grazie alla sua elevata capacità di ricerca è in grado di esplorare e colonizzare rapidamente ampie superfici.

Amblyseius andersoni è invece un fitoseide predatore generico con preferenza per acari tetranichidi (Tetranychus, Panonychus, Eotetranychus) ma in grado di predare anche eriofidi oltre che nutrirsi di piccoli insetti e polline. Questa importante caratteristica gli consente un insediamento stabile nella coltura di riferimento e lo rende idoneo per introduzioni preventive anche in assenza del ragnetto rosso.

Il lancio combinato di persimilis e di andersoni ci permette quindi di immettere due acari predatori entrambi in grado di attaccare il ragnetto rosso ma con due caratteristiche (e vantaggi) diversi: mentre il F. persimilis è estremamente specifico verso la sua preda e necessita della sua presenza per sopravvivere all’interno della coltura, al contrario, A. andersoni è un acaro predatore generalista (e quindi meno specifico) ma in grado di sopravvivere all’interno del campo anche in assenza del ragnetto rosso poiché si nutre anche di altre prede.

L’insieme di queste caratteristiche rendono questo trattamento la soluzione vincente nel biocontrollo del ragnetto!

Scaligera Drone Solutions offre un servizio completo e TUTTO INCLUSO ai propri clienti in tutto il Nord Italia:

  • Fornitura prodotto;
  • Conservazione prodotto;
  • Distribuzione con drone;
  • Supporto tecnico in campo;

 

Per accedere al trattamento è sufficiente conoscere il numero di ettari da trattare e la loro posizione. Successivamente, il drone, grazie ad un volo programmato, garantisce una distribuzione precisa e uniforme all’interno della coltura di riferimento.

Perché eseguire questo trattamento?

  • Perché non da origine a fenomeni di resistenza;
  • Perché non è invasivo per la coltura (assenza di calpestio);
  • Perchè la sua applicazione è rapida (fino a 15 ettari con un singolo volo);
  • Perché viene eseguito anche in presenza di terreno bagnato e/o ostacoli in campo;
  • Perché il suo impiego riduce l’impatto ambientale sulla coltura (trattamento consentito anche in agricoltura biologica);